21 Maggio 2011. La terra continua a girare a velocità non disprezzabile (circa 1667 km/h all’equatore, quasi 28 km al minuto!), scorre davanti al sole e poi davanti alle stelle della notte, scandisce le giornate: ieri era il 20 maggio, oggi è la data della fine del mondo, almeno secondo il reverendo Harold Camping, il capo di una setta cristiana americana, che già l’aveva annunciata per il 1994 e dovette poi ricredersi.

A guardarlo bene negli occhi (ammesso che sia possibile) si comprende la sua “cecità” di veggente, e ad osservarne l’intera mimica facciale si accendono dubbi perfino sulle sue facoltà mentali… Certo che alla veneranda età di novanta anni deve essere sadicamente divertente cercare di spaventare chi ha speranze di vita ben più lunghe della propria… Bisognerebbe esortare il reverendo a raccomandare l’anima a Dio ed a pensare più concretamente alla sua morte che a quella del “mondo”… Fra l’altro non mi risulta ancora che qualcuno abbia incontrato Gesù Cristo, che nelle certezze “radiofoniche” di Camping (Family Radio è l’emittente che ospita le sue imposture http://www.youtube.com/watch?v=Ldtc89fG8x0), dovrebbe essere tornato oggi sulla terra. Se qualcuno lo vedesse, sia così gentile da avvertirmi. Io intanto mi godo una calda giornata di primavera inoltrata, tra il fischio dei merli, il canto di un usignolo, il tubare delle tortore, il profumo del caprifoglio e delle rose. Non sento trombe di Giudizio Universale… Peccato che non resti molto tempo a Camping per prodursi in altre azzardate (oppure ottuse?) predizioni: l’ora del suo giudizio è prossima, mentre il rapimento, l’estasi (rapture), come lui chiama l’irreversibile evento, può tranquillamente aspettare: ancora una volta la fine del mondo è… rinviata.

Amato Maria Bernabei

Per la biografia di Harold Camping consulta http://en.wikipedia.org/wiki/Harold_Camping

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